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Mangiafuoco

Qualche tempo fa, ci ha contattato un ragazzone dai lunghi e particolari baffi, invitandoci a provare la sua nuova pizzeria a Filetta di San Cipriano Picentino.
Solitamente, diffidiamo sempre dagli inviti di nuove attività, ma la simpatia di Simone ci ha colpiti sin da subito ed è così che abbiamo scoperto la pizzeria Mangiafuoco, inaugurata nel Giugno 2018.
I titolari, in passato già proprietari del noto ristorante il Gatto e La Volpe a Giffoni, hanno deciso di mettersi di nuovo in gioco puntando questa volta sul prodotto del momento: la pizza.

Il locale è facilmente raggiungibile: è situato, infatti, nei pressi della famosa gelateria Cioffi a Filetta. Ci sono circa 50 posti a sedere all’interno e in estate altrettanti posti nella piazzetta antistante che viene allestita con ombrelloni e fiori variopinti.

Passando alle pietanze che abbiamo assaggiato durante questa serata di degustazione, abbiamo iniziato con dei fritti, alcuni dei quali realizzati artigianalmente. Tra questi, i paccheri ripieni di ricotta e salame (€2,00), e gli scazzuoppoli (€3,00), ovvero bocconcini di pizza fritti con pomodoro, scaglie di grana e basilico. Di questi, abbiamo apprezzato soprattutto la leggerezza e la non untuosità nonostante fossero, appunto, fritti.

Passando alle pizze, invece, su consiglio dello stesso Simone, che in sala dà sfogo a tutta la sua simpatia, abbiamo provato la “macelleria Gerry” (€6,00), con porchetta della macelleria di fiducia che ha ispirato il nome della pizza, funghi e fiordilatte. Per l’occasione, tuttavia, è stata leggermente rivisitata farcendo il cornicione con patate schiacciate e funghi. Una vera goduria! Anche in questo caso, nonostante l’abbondanza degli ingredienti, siamo rimasti positivamente sorpresi dall’armonia del tutto.

Sempre su consiglio di Simone, assaggiamo la specialità della casa: la Mangiafuoco (€6,00), con scaglie di caciocavallo, salsiccia fresca, melanzane a funghetto e pesto di basilico, un cavallo di battaglia che abbiamo apprezzato molto, soprattutto per via della presenza del pesto.

Sicuramente da Mangiafuoco, non troverete la classica pizza napoletana con cornicione a canotto o le attuali pizze “gourmet”, ma comunque resterete sorpresi da un impasto gustoso, soffice e leggero anche grazie all’utilizzo di farine di tipo 0 biologiche e ad una lievimaturazione di 36/48 ore circa, impressa dal pizzaiolo Armando.

La leggerezza, come abbiamo ripetuto più volte, è la caratteristica principale che abbiamo riscontrato in questo prodotto: infatti, nonostante l’abbondante cena non abbiamo riscontrato problemi di digeribilità.
Pertanto, abbiamo chiuso in bellezza con degli scazzuoppoli (€3,00), anch’essi realizzati con impasto della pizza, ma questa volta dolci, con nutella. Una vera delizia per il palato a fine pasto.

Scazzuoppoli dolci

Una nota positiva, infine, che merita assolutamente attenzione sono i prezzi. Non leggevamo un menù con prezzi così bassi da tanto ormai. Basti pensare alla margherita che pur essendo realizzata con prodotti di qualità, presenta un costo di soli tre euro.

Cliccando qui, troverete il video della nostra esperienza.
Cliccando qui, potrete prenotare un tavolo tramite il MagnamagnaBot.

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