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Marrakech

Finalmente, troviamo il tempo per raccontarvi del nostro ultimo viaggio del 2018 in Marocco e, precisamente, a Marrakech.

Abbiamo colto l’occasione del compleanno di Jole per andare alla scoperta di questa cultura, nuova per noi.

Così, domenica 16 dicembre con il volo diretto Napoli – Marrakech, abbiamo iniziato questo splendido viaggio.

Appena atterrati, dopo una rapida rinfrescata nel nostro riad (cliccando qui, potrete visualizzarlo), ci siamo incontrati con Meriem, guida ufficiale marocchina, che parla perfettamente la lingua italiana grazie ai numerosi anni trascorsi nel nostro paese per motivi di studio.

Grazie a lei, abbiamo imparato tanto su questo popolo e sulle pietanze che più di frequente vengono preparate nelle case marocchine.
Girando e perdendoci tra i tanti vicoli e dato il languorino che ci assaliva, abbiamo subito deciso di fermarci ad assaggiare, in una tipica pasticceria marocchina le briouats, ovvero degli involtini di forma triangolare ripieni di verdure saltate, carne e riso, ed una bastilla, un contrasto di dolce e salato, ripieno di pollo mandorle e arachidi e fuori coperto di cacao in polvere e cannella.

Proseguendo il nostro cammino per la magica ed incantevole città, la nostra guida ci consiglia di provare dei dolcetti tipici marocchini, fortemente utilizzati durante il ramadan per via dell’alto contenuto calorico, sempre a base di mandorle, cannella e questa volta miele.

Nel pomeriggio, per rilassarci dopo la lunga giornata trascorsa tra musei e mercati, decidiamo di goderci il tramonto di Marrakech dall’alto della terrazza del Cafe de France, situato in piazza Jamaa El Fna, bevendo un ottimo thè alla menta, tipico del posto.

Tramonto

Si è fatta ora di cena e, quindi, ci dirigiamo alla Terrasse des épices, noto ristorante sviluppato, come dice il nome, su di una terrazza e di proprietà di un francese innamorato di questo paese.
Questo posto è davvero incantato: le luci sono soffuse, rendendolo un luogo caldo e accogliente.
Ovviamente, decidiamo di provare i piatti tipici del Marocco. Iniziamo, dunque, con delle briouats più appetitose di quelle provate a pranzo. A seguire, invece, un couscous a base di pollo e verdure, molto speziato e ricco di condimento e il tajine, deliziosa pietanza a base di carne in umido condita con diverse spezie. Carne eccellente, tenera e saporita, anche se successivamente ci è stato riferito che la pietanza doveva essere meno liquida.

Il tutto, accompagnato da 2 birre bionde Casablanca.
Per concludere la cena, ordiniamo un tris di gelato, di cui un gusto a base di olio di Argan.

Tris di gelato

Il giorno seguente, partiamo con un’ottima colazione nel nostro riad a base di spremuta di arancia, torta fatta in casa, caffè, latte ed una specie di crêpes molto utilizzata in Marocco, ottima sia con marmellata o miele ma anche salata con formaggio.

Proseguiamo la mattina tra i giardini Majorelle, la città nuova e i bellissimi Souq e, successivamente, ci prepariamo per un safari con cammelli e quod (cliccando qui, potrete visualizzare quello che abbiamo scelto). Al termine di questa bellissima esperienza, compreso nel prezzo della escursione, c’era la cena in tenda accompagnata da uno spettacolo di danzatrici del ventre.
Anche qui, abbiamo assaporato tutte pietanze tipiche: per iniziare, insalatine marocchine e una zuppa a base di legumi. Poi ci sono stati serviti il couscous e un tajine di pollo. Tutto molto saporito, ben preparato e abbondante.

Couscous e Tajine

Come dessert, ci sono stati serviti dei biscotti tipici della pasticceria marocchina e thè.
Questa è una escursione che consigliamo vivamente. Infatti, grazie all’atmosfera che si crea e alle attività organizzate consente di vivere a pieno la cultura del Marocco.

Prima di tornare in albergo, peró, abbiamo deciso di fare un ultimo spuntino notturno al Cafè des Princes, considerata una delle migliori pasticcerie di Marrakech. Qui, abbiamo assaggiato 2 dolci tipici, uno a base di ananas e l’altro al cioccolato.
Entrambi buoni e ben eseguiti.

Dolci

Il terzo giorno, abbiamo trascorso la mattinata nel centro di Marrakech e nel bellissimo “giardino segreto” che garantisce relax totale, grazie alla possibilità di accomodarsi sulla terrazza per degustare il thè alla menta lasciando così scivolare via i pensieri e godendosi a pieno i colori sgargianti del Marocco.

Per ora di pranzo, invece, un’altra tappa da non perdere è Corner cafè. Il nostro pranzo è stato, ancora, a base di piatti tipici come kebab, involtini primavera e falafel. Purtroppo data l’abbondanza dei piatti, non abbiamo potuto terminarli ma è un posto che merita e una nota positiva va anche al titolare, davvero gentile e disponibile.

Nel pomeriggio, per rilassarci e per sottoporci al trattamento molto diffuso tra i marocchini, l’hammam che consente di eliminare la pelle morta, ci dirigiamo in una Spa (cliccando qui, troverete quella che abbiamo scelto noi).

Giunta sera, per festeggiare il compleanno di Jole, ci dirigiamo al Comptoir Darna, bellissimo locale situato fuori la Medina.
Qui, si organizzano spettacoli con danzatrici del ventre in una location da urlo davvero elegante e suggestiva.
Dopo un rapido aperitivo nel giardino posto sul retro del locale, ci accomodiamo nella sala principale dove ordiniamo un piatto a base di 7 insalate marocchine, impiattate in delle ciotoline in verticale e da un gusto eccellente, ed un tajine di carne, questa volta servito sotto forma di polpette.

Tajine

Concludiamo la cena con due dolci: una bastilla, dolce tipico a base di crema e pasta sfoglia e un tris di gelato dai gusti davvero particolari: corno di gazzella, caramello e vaniglia.

Il giorno successivo, la nostra sveglia è suonata molto presto per dirigerci ad Essaouira, cittadina distante circa 2 ore e mezza da Marrakech, che affaccia sull’Oceano Atlantico. Inutile dirvi che si tratta di un posto meraviglioso, davvero magico. I colori, i pescatori che cucinano il pescato del giorno al mercato, le lunghe spiagge: tutto molto suggestivo e fantastico.

Trovandoci sull’Atlantico, decidiamo di pranzare in un ristorante sulla spiaggia “Le chalet de la Plage” dove abbiamo ordinato un calamaro al sugo, ripieno di riso ed un tajine di pesce. Pesce fresco e buon cibo, ma la cosa più bella è stato il paesaggio e il rumore dell’oceano che ci ha cullato durante il pasto.

Nel pomeriggio, invece, dopo una lunga passeggiata, ci fermiamo in una piccola pasticceria e ci rilassiamo con un thè caldo e numerosi pasticcini tipici.

L’ultimo giorno di questa nostra fantastica vacanza, lo abbiamo dedicato allo shopping, in particolare delle ceramiche e delle lampade che ci hanno lasciato a bocca aperto ed è per questo che ne abbiamo fatto il carico.

Per l’ultimo pranzo a Marrakech non potevano non provare il ristorante Le Jardin, sito nel cuore della Medina all’interno di un giardino. Anche questo posto è straordinario, immerso tra la natura e i colori del Marocco che rendono l’atmosfera rilassante e piacevole.
Tutti i piatti, inoltre, erano squisiti. Abbiamo provato anche qui le classiche insalate marocchine, delle costolette di agnello alla brace servite con pesto e melanzane ed un piatto di patate bravas, simili a quelle fritte. La carne ci ha lasciato veramente soddisfatti, era tenera e saporitissima, sicuramente tra le migliori che abbiamo mai mangiato.

L’ultimo dolce mangiato qui a Marrakech è un french toast con prugne e gelato al pistacchio ed un tortino al cioccolato con gelato alla vaniglia, entrambi deliziosi.

Dolci

La nostra avventura a Marrakech è stata più che positiva e per capire tutte le sue tradizioni è stato necessario capire di cosa si nutre il popolo. Perché solo la tradizione gastronomica svela a 360 gradi il popolo stesso. E come disse il filosofo tedesco Feuerbach, l’uomo è ciò che mangia, solamente assaggiando i piatti tipici della cucina di un popolo, se ne coglierà l’essenza.

Cliccando qui, potrete visualizzare la prima parte delle nostre storie su Instagram, relative al nostro viaggio.
Cliccando qui, potrete visualizzare la seconda parte delle nostre storie su Instagram, relative al nostro viaggio.

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