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I Borboni

È stata l’apertura più chiacchierata di quest’estate, forse anche del 2018. L’abbiamo seguita ed aspettata impazientemente. Ieri, finalmente, a circa una settimana dall’apertura (5 giorni per la precisione!) e dopo tanti mesi di attesa,  siamo andati a provare la pizza de I Borboni che ha stabilito la propria sede nella frazione Sant’Antonio di Pontecagnano (SA).

Al forno, ci sono Daniele Ferrara e Valerio Iessi. Inutile farne le presentazioni, ci hanno già pensato in molti prima di noi e poi non sono di certo, due che ne hanno bisogno. Il loro passato parla da sé.
Al timone della nave, insieme ai due già citati pizzaioli, c’è Alessandro Truono, imprenditore e già titolare di una pizzeria a Salerno e che, in primis, ha creduto al progetto “I Borboni”, andando in prima persona a reclutare Daniele, cavese di nascita, in quel di Lissone (MB) in Lombardia dove, grazie al suo lavoro, stava facendo le fortune di un locale, arrivando anche secondo ad un campionato, dietro solo ad una pizzeria casertana.
Per quanto riguarda il locale, questo offre un gran numero di posti a sedere (oltre 150 coperti!), è strutturato all’interno di un capannone e si compone maggiormente di arredi in legno. Inoltre, si accettano prenotazioni e ciò pone I Borboni un passo avanti ad altre pizzerie.
Il prodotto di Daniele e Valerio è sicuramente tra i migliori assaggiati di recente, anche se crediamo non abbia ancora raggiunto il 100% delle sue potenzialità a pochi giorni dall’apertura: si tratta di un impasto ottenuto da biga. Per la farcitura, vengono utilizzate rigorosamente eccellenze campane con un occhio di riguardo ai prodotti meridionali. Tutti vengono, inoltre, ampiamente citati e descritti all’interno del menù, in modo tale da portarli a conoscenza del cliente.
La cottura avviene, invece, in forno a legna.
Dopo aver assaggiato una buona frittatina di pasta della tradizione napoletana (bucatini, besciamella, macinato di maiale e vitello, piselli, provola e pepe nero macinato, 2,50€), concentriamo la nostra attenzione sulle pizze, ragion per cui siamo tornati prima dalle nostre vacanze.
Frittatine di pasta
Partiamo con una Regina Margherita (7,50€) con antico pomodoro di Napoli, moresine di bufala, olio EVO e basilico. Da questa, notiamo sin da subito la qualità delle materie prime utilizzate e la bontà dell’impasto, del quale abbiamo subito apprezzato la leggerezza.
La seconda pizza è un omaggio allo stesso Daniele, la Ferrara (8,00€) con pesto di basilico di stagione lavorato con ricotta di bufala, fior di latte, pomodorino appassito, pinoli tostati e olio EVO. Anche questa pizza, davvero semplice negli abbinamenti, ci ha lasciato stupiti per i sapori rilasciati ad ogni morso. Unica pecca è la presentazione, ben diversa da quella vista nelle foto delle varie anteprime (in particolare, c’erano meno pomodorini e pinoli a farcire il tutto!).
Accompagnati da un nostro amico, optiamo per una terza ed una quarta pizza: l’Inbufalita (9,00€), con friggitelli scottati, mozzarella di bufala, salsiccia di bufala, pacchetelle gialle, provolone di bufala, olio EVO, una pizza rigorosamente di stagione e che valorizza i prodotti locali, nonché tra le più buone che abbiamo assaggiato di recente, e la Carulì (8,00€) con pomodorini della Reggia di Quisisana sciuè sciuè, stracciata di bufala, crema al basilico, Caciocavallo del Rè e olio EVO. Quest’ultima non potevamo non prenderla data la presenza della stracciata e del basilico, tra i nostri ingredienti preferiti. Ad ogni morso, inoltre, è stata rilasciata un’esplosione di gusto e sapore unico.
I Borboni ha sicuramente tutte le carte in regola per diventare il punto di riferimento del nostro territorio. Noi torneremo sicuramente per riprovare altre proposte di Daniele e Valerio, una volta superata questa fase di rodaggio iniziale.
Questi, nel frattempo, i nostri voti:
Location: 7/10
Servizio: 6.5/10
Menù: 8.5/10
Conto: 7/10
Totale: 29/40
Cliccando qui, troverete la pagina Fb de I Borboni.
Cliccando qui, invece, troverete il video della nostra esperienza.

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