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Perugia, Gubbio ed Assisi

Se vi trovate in Umbria, e più precisamente dalle parti di Perugia, e volete consigli su dove e cosa mangiare, fermatevi a leggere quest’articolo!

Il nostro viaggio è durato un fine settimana, dal venerdì alla domenica, in occasione del ponte dell’Epifania.

La nostra base è stata Perugia, capoluogo della regione.

Giorno 1: arriviamo in città verso ora di pranzo e decidiamo di mangiare qualcosa al volo. Ci fermiamo, quindi, a La Bottega di Perugia, piccola salumeria nel centro storico, dove poter degustare panini e taglieri, salumi e formaggi tipici umbri, birre artigianali e vini locali. Noi optiamo per due ottimi panini: il primo con capocollo, rucola, pomodori secchi, pesto e caciotta, ed il secondo con lonza, mozzarella, carciofi e crema di carciofi. Il tutto al prezzo di 13,00€, comprese due birre. In questa piccola bottega, la qualità e la tradizione vengono rispettate! Da provare!

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Panini della Bottega

Seconda fermata, ancora per il pranzo, è da Testone, una specie di pub sempre nel centro storico di Perugia. Trattasi di un “franchising” umbro, ma che propone specialità tipiche della regione. Assaggiamo, così, la famosa torta al testo, una sorta di piadina/focaccia tipica del posto. Decidiamo di prenderne due, la variante classica con erba (verdure di stagione) e salsiccia, e quella col barbozzo (una parte del muso del maiale). Anche questa portata è assolutamente da provare! Prezzo: 10,00€ con due birre.

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Torta al testo

Passiamo, quindi, alla cena: prenotiamo da Osteria A Priori, ancora una volta in centro.

Locale molto carino, intimo ed accogliente. Ci accomodiamo al piano superiore. Per iniziare, ordiniamo un tagliere A Priori (salumi di maiale allevato allo stato semibrado e formaggi vaccini, caprini e pecorini con confettura di cipolla, miele e torta al testo). Unito ad un Sagrantino di Montefalco (vino tipico umbro), questo tagliere ci ha lasciato veramente a bocca aperta per la qualità dei prodotti. Chi ben comincia, è a metà dell’opera.

Si passa, quindi, ai primi. Ordiniamo degli stringozzi caserecci (pasta fatta in casa tipica umbra, simil scialatielli) al tartufo nero di stagione, e degli agnolotti ripieni di brasato, alla cipolla rossa di Cannara. Entrambi i primi ci hanno soddisfatto molto, ma un voto in più va agli stringozzi e soprattutto alla differenza che fa il tartufo nel piatto.

Non c’è spazio per un secondo, ma per un dolce si, anzi due: torta di ricotta e gocce di cioccolato Perugina, e cheesecake con pere marinate nel vino dolce. Come si dice? È stata la ciliegina sulla torta, dove la ciliegina sono questi dolci fantastici, e la torta è la cena nel complesso. Prezzo totale 50,00€.

Giorno 2: per la colazione ci fermiamo da Sandri, storica pasticceria di Perugia. Due cappuccini, una brioche ed una crostatina ci hanno aiutato a cominciare di buon umore la giornata. (Prezzo: 7,50€) Tappa consigliata, anche se non economicissima!

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Colazione da Sandri

Si parte, dunque, in direzione Gubbio.

Per pranzo, ci aspetta l’Osteria dei Re, locale molto famoso della cittadina. Il piatto tipico qui è, appunto, il piattone del re, che comprende salume tipico, formaggio al tartufo (eccezionale!!!), crostino vegetariano e con guanciale di maiale, frittata di stagione, patate arrosto, polenta alla contadina, frittura di verdura, brustengo e crescia (due specie di focacce umbre), ciotola di cotiche e fagioli all’eugubina.

Un piatto abbondante (sufficiente per due persone), ma soprattutto molto molto buono e che richiama alla tradizione umbra. Non poteva mancare il dolce, il salame del re, pan di spagna arrotolato bagnato al caffè, con crema di nocciole, anice e cioccolato, e la solita torta di ricotta e gocce di cioccolato, anche qui davvero buoni.

Un cenno di merito va, infine, anche al locale e alla sua atmosfera davvero popolare. Prezzo: 43,00€ compreso di vino della casa.

Giorno 3: la sera precedente, evitiamo di cenare, ancora sazi dal pranzo eugubino. Oggi, lasciamo Perugia e partiamo per Assisi e Spello. Sarà proprio qui, che avremo il nostro ultimo pranzo umbro.

Prenotiamo, dunque, a La Cantina di Spello. Forse, è stato il nostro pasto migliore di questo tour gastronomico in Umbria.

Come sempre, si parte dall’antipasto della casa, l’antipasto misto della cantina: salumi tipici, insalata di lenticchie, patè di pomodoro, frittata al tartufo (ottima!), tortino di patate e funghi con fonduta di Reggiano e tartufo nero, zuppetta di fagioli, cotiche e prosciutto. Un ottimo piatto se si ha intenzione di assaggiare una varietà di specialità tipiche.

Passiamo ai primi: gnocchi di patate al tartufo nero di Norcia (solo al pensiero, ci rifaremmo di corsa 400km di auto!) e, fuori menù, polenta al sugo con braciola, costina e salsiccia di maiale. Due piatti abbondanti e davvero saporiti, che vale la pena assaggiare!

Visto che ci siamo, proviamo due secondi, uno per curiosità e l’altro per ingordigia: stiamo parlando, rispettivamente degli spiedini di lumache arrotolati nel guanciale e guanciale di vitello brasato al Sagrantino.

Promosso il guanciale di vitello, ma rimandati (per i nostri gusti) gli spiedini di lumache.

Chiudiamo in bellezza questo fantastico pranzo con due dolci davvero meritevoli: crema di ricotta e mascarpone con amaretti e scaglie di cioccolato, e soufflè al cioccolato.

Prezzo totale, compresi due calici di vino Montefalco, 75,00€.

Lasciamo con un po’ di tristezza l’Umbria, ma siamo sicuri che un giorno (molto vicino!) ritorneremo.

Intanto, lasciamo a voi la lettura di questa nostra esperienza, in attesa della prossima.

Buon viaggio umbro a tutti!

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