MagnamagnaInTheWorld

Matera

Inauguriamo la rubrica MagnamagnaInTheWorld, raccontandovi della nostra recentissima esperienza a Matera, in Basilicata, conosciuta in tutto il mondo per i famosi Sassi, che l’hanno portata a diventare patrimonio dell’Unesco.

Trattasi di una città ricca di storia e cultura, non solo per come è strutturata e per la sua popolazione, ma anche dal punto di vista gastronomico.

La cucina lucana è una cucina povera, tant’è vero che l’ingrediente principale è il pane, il quale non viene mai sprecato né buttato via. Si preparano, ad esempio, le famose polpette di pane.

Inoltre, è una cucina di tradizione. Come nel passato, ancora oggi, i piatti dominanti sono a base di verdure: fave, cicorie, rape, ecc. Una volta, infatti, la carne era un piatto che in pochi potevano permettersi.

Iniziamo, dunque, a scrivere delle nostre tappe in questo tour culturale/gastronomico Materano.

Innanzitutto, premettiamo di aver passato solamente due giorni in questa meravigliosa città, quindi il tempo per girare (ristoranti!) non è stato abbastanza, ma solamente sufficiente per farci un’idea.

Prima tappa, sabato a pranzo, è stato un posto dove abbiamo potuto assaporare il tipico street food lucano: quattroquarti!

Qui, abbiamo provato la puccia, una specie di saltimbocca circolare farcito, poi tagliato a “quattro quarti” e servito in una barchetta. Noi abbiamo scelto due gusti tipici: appunto, il quattroquarti, con capocollo lucano, stracchino, pecorino, rucola, pomodori e crema di noci (4,50€) e la ridola, con zucchine, melanzane, pesto, pecorino e crema di noci (4,00€).

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La puccia

Quattroquarti è il luogo ideale per un pranzo veloce se si ha voglia di visitare la città, ma anche un posto imperdibile dove poter assaggiare qualcosa di veramente buono, caratteristico ed ottenuto da prodotti locali.

Seconda tappa del nostro tour, sempre in ambito “street food”, è stato il Bar Sottozero, rinomato per i suoi panzerotti, tanto da aggiudicarsi diversi premi e riconoscimenti. Il panzerotto lucano (2,00€) è molto simile ad una pizza fritta napoletana, nell’aspetto e nel sapore: dorata e croccante, con un cuore di pomodoro e mozzarella bollente.

Per ultimo, ma non in ordine di bontà, vogliamo parlarvi del nostro pranzo domenicale presso Stano, ristorante vincitore del programma televisivo Quattro ristoranti di chef Alessandro Borghese, ed ai cui fornelli c’è una coppia di sposi.

E qui, due righe in più ci sono da scrivere.

Possiamo affermare di aver ritrovato in questo luogo la vera cucina ed atmosfera lucana, l’essenza insomma. E lo abbiamo notato sin dall’antipasto, una selezione (8 portate) di piatti tipici Materani (14,00€), tra cui la polpetta di pane al sugo, polpettine con funghi, purea di patate con salsiccia pezzente, parmigiana di melanzane, crepe con crema di asparagi, ed altre bontà.

Per quanto riguarda i primi, abbiamo optato per due classici della cucina lucana: fusilli in bianco, con peperoni Cruschi (prodotto tipico del posto), mollica fritta di pane, pancetta, mantecati nel caciocavallo (9,00€), ed orecchiette al grano arso con pomodorini secchi, pomodorini, salsiccia pezzente e fiocchi di caciocavallo (9,00€). Entrambi, davvero eccezionali.Infine, per toglierci lo sfizio di mangiare un piatto di cicoria, verdura utilizzatissima nella cucina locale, l’abbiamo ordinata con un filetto arrosto, molto tenero, saporito e ben cotto, e patate al forno (15,00€). Per chiudere il pranzo, non potevano mancare i dolci, dal tiramisù alla millefoglie, tutti artigianali e molto buoni (€4,00 l’intero piatto!!!). Stano è conosciuto come uno dei migliori ristoranti di Matera, e noi l’abbiamo potuto testare. Consigliamo, inoltre, di prenotare, essendo il locale molto frequentato.

Si chiude così il nostro viaggio tra i Sassi ed anche il primo articolo sui nostri viaggi gastronomici fuori Salerno.

Prossima tappa? La capitale della Romania, Bucarest!

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