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Cosanostra

Ultimamente, abbiamo preso a cuore un comune della nostra provincia. Infatti, nell’arco di due settimane è già la seconda volta che visitiamo un locale di Montecorvino Rovella (SA).

Questa volta, è toccato a Cosanostra Braceria che, per la precisione, si trova nella frazione di Macchia.

Dal nome potete capire che si tratta di una braceria, ma è possibile anche mangiare primi piatti preparati dallo chef ed una buona pizza, nonché salumi e formaggi dal banco salumeria.

Il locale colpisce molto dall’esterno. Lo stabile, infatti, è rivestito da mattoncini rossi che tanto ricordano una casa newyorkese. Molto carina, inoltre, l’idea di vedere dall’esterno, attraverso un vetro, la brace e la preparazione della carne.

All’interno, invece, il locale ricorda uno chalet di montagna con un gran bel tocco di eleganza. Appena entrati, alla sinistra, è possibile trovare il bancone salumeria. A destra, la sala ed il bancone delle carni.

Precisiamo che siamo venuti due volte di seguito in questo posto: una volta per assaggiare la carne e un’altra volta per provare la pizza.

La prima volta è toccato, quindi, alla carne. Dopo uno spumante di benvenuto, ci siamo fatti consigliare dal personale di sala (veramente molto accogliente, attento e simpatico) sui tagli da scegliere, davvero tanti e di qualità. Tra questi, citiamo vitellino bianco da latte, black angus gold scozzese, chianina, tagliata di manzo kobe e tomahawk australiana.

Noi abbiamo optato per 900 gr di manzetta di quarto prussiana (4,90€ l’etto) e 300gr di costoletta di maialino beneventano affumicato (3,00€ l’etto), oltre ad un tris di verdure grigliate (3,00€).

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Manzetta di quarto prussiana

Per quanto riguarda la manzetta, (dalla cui foto sopra si nota la lunga frollatura di almeno 25 giorni) questa viene servita su di una piastra calda ed ancora al sangue, così da poter regolare noi la cottura della stessa. Viene, inoltre, servita con delle ottime patate al forno in un padellino. La carne, di prima qualità, era molto tenera e saporita, quasi si scioglieva in bocca.

Il maialino affumicato, invece, viene servito su di un tagliere con delle patate lesse con buccia. Siamo rimasti molto più colpiti da questa portata piuttosto che dalla manzetta. L’affumicatura dello stesso e la giusta quantità di grasso presente, lo rendono un taglio davvero unico. Potevamo, poi, evitare di usare il coltello. Infatti, la carne poteva tagliarsi con un grissino. Per non parlare del prezzo, veramente basso per un piatto del genere.

Reputiamo che sia stata una delle migliori mangiate di carne che abbiamo mai fatto nella nostra vita.

Buone, inoltre, le verdure grigliate di accompagnamento ed il pane ai cereali (crediamo di averne mangiato qualche chilo nel corso del pranzo!).

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Mix di verdure grigliate

La seconda volta è, dunque, toccato alla pizza. Prenotiamo un tavolo per dieci persone due sabati fa alle 22.30, ma il nostro tavolo si rende libero solo passate le 23.00.

La compagnia è tanta e così è anche varia la scelta di tutti.

Per l’antipasto, ci orientiamo tutti su di un tagliere cosanostra (22,00€), alla carta per due persone, ma consigliato dal cameriere per quattro e che include, salumi rigorosamente selezionati (tra cui prosciutto crudo San Daniele, stagionatura minima 24 mesi, pancetta, capocollo e salame vario), mozzarelle di bufala, ricottina di mucca del caseificio Granese, formaggi stagionati e sott’oli.

Ottima la qualità del tagliere, forse ci aspettavamo qualcosa in più dai formaggi, ma complessivamente si nota l’attenta ricerca che viene fatta su questi prodotti.

Mentre i nostri amici scelgono i tagli di carne da consumare, noi optiamo per due pizze:

margherita 4 pomodori, con pacchetelle gialle, piennolo rosso, San Marzano, datterino rosso, basilico e olio evo, con aggiunta di bufala (7,00€);

rosa cosanostra che, più che una pizza, è una frusta ripiena, con pacchetelle pomodorino giallo, cipolla di Tropea, n’duja calabra, mozzarella di bufala e scaglie di parmigiano (10,00€).

Per quanto riguarda l’impasto (disponibile anche nella versione integrale ai cereali, +2,00€), è risultato molto saporito, morbido e digeribile. La cosa che non abbiamo gradito è stata la presenza di tanta acqua nella margherita, sicuramente però dovuta all’utilizzo dei 4 pomodori e della bufala, ma nulla da eccepire sul sapore. Anche la rosa, specialità della casa, ci ha colpito in positivo, nonostante il sapore forte, dovuto alla cipolla rossa di Tropea, del gusto da noi scelto.

Nel frattempo, abbiamo fatto anche due assaggi di carne dai nostri amici: vitellino da latte (che avevamo già puntato dalla volta scorsa) ed entrecote argentina, ambedue servite su piastra calda con patate al forno. Si tratta di due tagli diversi, ma entrambi davvero ottimi e che consigliamo a tutti di provare.

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Entrecote argentina (a sinistra), vitellino da latte (a destra)

Per concludere, abbiamo provato un tortino bianco (4,00€), molto buono. Per i dolci, preparati dallo chef, ci riserviamo comunque di ritornare per una recensione completa.

Questi, dunque i nostri voti  su Cosanostra:

Location: 8

Servizio: 8

Menù: 8 (10 per la carne, 6 per la pizza)

Conto: 7

Totale: 31

Il nostro consiglio è quello di provare soprattutto la carne, una vera delizia per il palato.

Cliccando qui, troverete la pagina Fb di Cosanostra.

Indirizzo: Via Luigi Pizzuti, 3, 84096 Macchia SA
Telefono: 089 981915

 

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