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Verona

A distanza di poco più di un anno, scriviamo della nostra esperienza a Verona, città degli innamorati, ma anche degli amanti della buona cucina. Se vi trovate in città e siete alla ricerca di qualche locale dove mangiare, allora questa breve guida farà al caso vostro.

Iniziamo la nostra avventura culinaria veronese all’Osteria del Bugiardo. Qui, abbiamo apprezzato delle tartine con varie tipicità del posto, polenta con lardo, soppressa e gorgonzola, polpette e di nuovo polenta, questa volta nella variante con baccalà.

Il tutto accompagnato da due aperol spritz, preparati perfettamente. Per quanto riguarda il cibo, tutto ciò che abbiamo ordinato ci ha pienamente soddisfatti. I sapori erano giusti ed equilibrati.
Il locale è piccolo, ma allo stesso tempo accogliente. Il personale è davvero disponibile.
Consigliatoci, consigliamo a nostra volta questo posto a chiunque dovesse visitare questa splendida città.

Proseguiamo la nostra avventura culinaria a Verona presso l’Osteria Giulietta e Romeo, nel centro della città. Il locale è molto accogliente, così come il personale. Pur avendo prenotato alle 21.30, riusciamo a sederci con mezz’ora di anticipo. Qui, abbiamo ordinato bigoli al ragù d’asino, gnocchi al ragù d’anatra (variante servitaci su gentile concessione dello chef), bistecca di cavallo con patate al forno, polenta con funghi, soppressa e gorgonzola. Il tutto al prezzo fisso di 18 euro a persona (escluso bevande).

Abbiamo accompagnato le portate con un buon calice di Valpolicella (vino rosso tipico della zona). Punto forte del locale è la velocità con cui siamo stati serviti.
Siamo rimasti soddisfatti da questa serata e consigliamo ai visitatori della città di provare la cucina di quest’osteria.

Concludiamo il nostro percorso gastronomico a Verona in una gastronomia/ristorantino nel cuore della città e che, come dice il nome, propone piatti tipici parmensi: Parma a tavola. Passiamo personalmente dal ristorante stesso per la prenotazione due giorni prima ed in questa occasione il proprietario si dimostra sin da subito disponibile nei nostri confronti. Allo stesso modo siamo stati accolti il giorno della prenotazione.
Il locale si presenta con una cucina a vista forte, dalla quale è possibile vedere il lavoro dello chef e dei suoi aiutanti, dalla lavorazione della pasta, rigorosamente fatta a mano, alla preparazione dei piatti da servire.
Altra particolarità è la presenza di solo personale femminile (al di fuori del proprietario del ristorante).
Per quanto riguarda le portate da noi scelte, abbiamo cominciato con un antipasto dello chef tipico emiliano, con salumi, parmigiano e varie verdure sott’olio, non solo consistente nella quantità, ma anche nella qualità.

Antipasto

I primi, vero elemento caratterizzante del posto, sono stati: panciotti con melanzane e scamorza, serviti con burro, salvia e parmigiano, e tagliatelle con ragù di cinghiale. Anche questi sono stati ben graditi e apprezzati, differenziandosi da altri locali soprattutto per l’utilizzo di pasta fatta in casa (al momento) e non preconfezionata, ma anche per i sapori davvero unici e gradevoli.

Abbiamo accompagnato il tutto con un calice di vino Valpolicella. Infine, per il fattore prezzo, crediamo di aver pagato il giusto in relazione a come abbiamo mangiato. Sicuramente sarà un posto dove ritornare per un eventuale altra scappatina in città.

Non vi resta che provare i posti che vi abbiamo suggerito, certi di un vostro riscontro! Intanto, noi programmiamo il nostro prossimo viaggio.

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